Estratto decreto cura Italia

CORONAVIRUS: MISURE ECONOMICHE A SOSTEGNO DEL MONDO DELLO SPORT

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto-legge, per potenziare il servizio sanitario nazionale ed offrire un sostegno economico a famiglie, lavoratori e imprese connesse all’ermegenza epidemiologica da Covid-19: è il decreto “Cura Italia” del 17 marzo 2020.
Per le società e associazioni sportive dilettantistiche sono previste, in merito, importanti misure economiche; nello specifico:

Proroga in materia di terzo settore. L’Art. 35 prevede che per le imprese sociali e per tutti gli Enti del Terzo Settore il termine per adeguare i propri statuti alle relative “nuove” discipline è prorogato al 31 ottobre 2020; le ONLUS, ODV ed APS, iscritte negli appositi registri nazionali, regionali e/o provinciali, per cui il termine di approvazione del bilancio scade durante il periodo emergenziale (periodo iniziato il 31 gennaio e che si intende esteso per i successivi 6 mesi), possono, in deroga alla legge e ai propri statuti, approvare i bilanci entro il 31 ottobre 2020.

Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatori. Art. 61: per le federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche sino al 31 maggio mentre per i soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori, nonché, per le ONLUS, ODV ed APS, iscritte negli appositi registri nazionali, regionali e/o provinciali sino al 30 aprile, sono sospesi:
a) i termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte, di cui agli articoli 23, 24 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta;
b) i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.
Non si fa luogo al rimborso delle ritenute, dei contributi previdenziali nonché assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria già versati.
Per le federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche i versamenti dei predetti canoni sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.

Sospensione dei versamenti dei canoni per il settore sportivo. L’art. 95 prevede per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le società e associazioni sportive, professionistiche e dilettantistiche, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, la sospensione fino al 31 maggio 2020, dei termini per il pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. I versamenti dei predetti canoni sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.

Indennità collaboratori sportivi. L’art. 96 prevede per il mese di marzo un’indennità di 600 euro ai collaboratori sportivi (che non abbiano percepito un reddito a causa dello stop forzato ad ogni attività sportiva) con rapporti di collaborazione presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’art. 67, comma 1, lettera m), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
già in essere alla data del 23 febbraio 2020. Tale indennità è riconosciuta da Sport e Salute S.p.A., nel limite massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020, e non concorre alla formazione del reddito ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. Gli interessati dovranno presentare domanda alla società Sport e Salute s.p.a., unitamente all’autocertificazione della preesistenza del rapporto di collaborazione e della mancata percezione di altro reddito da lavoro. Sport e Salute s.p.a. istituirà le domande, sulla base del Registro CONI delle ASD e SSD, secondo l’ordine cronologico di presentazione. Le modalità di presentazione delle domande saranno individuate con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con l’Autorità delegata in materia di sport, da adottare entro 15 giorni.

Art. 65: il credito di imposta pari al 60% del canone di affitto per il mese di marzo potrebbe applicarsi, dalla lettura della norma, anche alle SSD, imprese e cooperative sociali, (in quanto comunque soggetti esercenti l’attività di impresa) a condizione che gli immobili rientrano nella categoria catastale C1.
Il Decreto “Cura Italia” prevede, infine, che fino alla data di cessazione dello stato di emergenza anche le associazioni e le fondazioni che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza possano riunirsi secondo tali modalità, nel rispetto di criteri di trasparenza e tracciabilità, purché siano regolarmente convocate e siano individuati sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti. Le riunioni devono essere regolarmente verbalizzate.