FATTURAZIONE ELETTRONICA: ANCHE IL TERZO SETTORE DOVRÀ ADEGUARSI ** AGGIORNAMENTO **

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FATTURAZIONE ELETTRONICA: ESONERO PER ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE e regimi forfettari opzionali fino a 65.000 euro

Il recente Decreto Fiscale n. 119/2018 ha modificato l’elenco dei soggetti esclusi dall’obbligo di emissione della fatturazione elettronica, tra questi anche le ASD con fatturato annuo fino a 65.000 euro.

Nei giorni scorsi sono stati approvati dal Senato due emendamenti all’articolo 10 del DL in merito alle semplificazioni per la fatturazione elettronica.

Il primo riguarda l’esonero dal ciclo attivo della e-fattura per i titolari di partita IVA in regime dei minimi e per i forfettari (opzionali), mentre il secondo riguarda l’esonero di fattura elettronica per le Associazioni Sportive Dilettantistiche a regime forfettario, a condizione che abbiano optato per l’applicazione della Legge 398/91 e che nel periodo d’imposta precedente abbiano conseguito dall’esercizio proventi commerciali per un importo non superiore a 65.000 euro

Nel caso di ulteriori revisioni su tale argomento, Vi aggiorneremo puntualmente in queste pagine.

Elena D’Urso

Fatturazione elettronica: anche il terzo settore dovrà adeguarsi

A partire dal 1° gennaio 2019 anche gli Enti del Terzo settore avranno l’obbligo di emettere e ricevere le fatture in formato elettronico, ma con qualche sostanziale differenza tra le associazioni in possesso di Partita Iva e quelle con solo Codice Fiscale.

Siamo agli sgoccioli, il 1° gennaio 2019 è dietro l’angolo e con esso l’arrivo della “temuta” fatturazione elettronica. A questa svolta epocale saranno interessate altresì le Associazioni Sportive, gli Enti del Terzo Settore e Non Profit, sia se dotate di Partita IVA che di solo Codice Fiscale.
Una differenza sostanziale però esiste, infatti, se le Associazioni con Partita Iva dovranno generare fatture elettroniche alla stregua di qualsiasi impresa, quelle dotate di solo Codice Fiscale, che quindi non emettono fatture, saranno equiparate al consumatore finale, per il quale l’Iva è un costo da aggiungere al valore del bene o del servizio.

Per gli enti privi di Partita Iva, in più, non sarà necessario dotarsi di una PEC per ricevere le fatture elettroniche da parte dei fornitori, poiché questi documenti potranno essere reperibili in un’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure tali associazioni si potranno dotare di un software che permetterà loro di farsi recapitare direttamente suddette fatture.

Si ricorda però che sono esonerati dalla fatturazione elettronica i soggetti passivi che beneficiano di regimi fiscali di vantaggio (minimi) e quelli che applicano il regime forfettario. 

Elena D’Urso

Marca da bollo sulle ricevute delle ASD: Quando?

MARCA DA BOLLO SULLE RICEVUTE DELLE ASD: QUANDO?

Con specifico riferimento alle ricevute rilasciate a fronte del versamento delle quote associative e delle quote previste per la frequenza periodica alle attività sportive offerte, le ASD in alcuni casi non sono esenti da imposte di bollo.

L’art. 27 bis della Tabella allegato B annessa al D.P.R. n. 642/72 testualmente dispone essere esenti dall’imposta di bollo tutti gli “atti, documenti, istanze, contatti, dichiarazioni ed attestazioni poste in essere o richieste da organizzazioni non lucrative di utilità sociali ONLUS e dalle Federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI”. Di conseguenza, non facendo riferimento specifico alle associazioni e società sportive dilettantistiche, l’esenzione non viene applicata anche a queste ultime (a meno che tali ASD e SSD non siano iscritte al registro delle ONLUS).

Per quanto concerne nello specifico le ASD, invece, tale esenzione viene stabilita nell’ultimo comma dell’art. 7 della Tabella B allegata allo stesso D.P.R. n. 642/72, ma limitatamente alle quote associative e ai contributi versati a favore delle associazioni stesse, per cui non corrisponde una prestazione o un servizio specifico ricevuto, mentre l’imposta di bollo di € 2,00 va assolta dalle ASD con riferimento alle ricevute emesse a fronte del versamento delle quote previste per la frequenza periodica delle attività sportive offerte, se di importo pari o superiore a € 77,47.

In poche parole i corsi e le altre attività che non sono quota associativa o contributo per attività non specifiche, sono per le ASD da assoggettare a bollo.

Raccolta fondi come fonte di finanziamento per il terzo settore

LA RACCOLTA FONDI COME FONTE DI FINANZIAMENTO PER IL TERZO SETTORE

I ricavi derivanti dalle attività di raccolta fondi per le associazioni sono esenti da tributi, ma solamente se si tratta di iniziative occasionali, aperte al pubblico e che hanno luogo esclusivamente nel corso di ricorrenze, celebrazioni o campagne di sensibilizzazione.

Uno dei metodi più utilizzati dalle associazioni che intendono finanziarsi, è quello della raccolta pubblica di fondi. Una pratica che anche per il Terzo Settore prevede regole e limitazioni ben precise. Continua la lettura

Con il Pitch&Putt, il Golf è alla portata di tutte… le tasche!

Letteralmente significa “lancia e imbuca”: è il “Pitch & Putt”, il fratello minore del Golf, dove le 18 buche sono più corte e si utilizzano solo un ferro per lanciare e un putter per andare in buca. Cheap but Chic!

Divertente, entusiasmante e soprattutto adatto a tutte le età. Il Pitch & Putt è un modo diverso di vivere il Golf, puntando principalmente su tecnica e rapidità. Infatti, se anche nel Pitch & Putt le gare si svolgono in un percorso di 9 o 18 buche, occasionalmente ridotte a 6 ma tutte par 3, in questo sport la distanza massima di una buca è di 90 metri, facendo sì che il gioco si concentri sulla breve distanza, in un percorso non superiore ai 1.200 mt.

Il Pitch & Putt prevede un sistema di handicap in cui uomini e donne e di qualsiasi età possono gareggiare assieme, inoltre, anche se molto simile al golf, è una disciplina sportiva più “economica”, infatti richiede poche lezioni di allenamento prima di entrare in campo e per giocare necessita solamente di un ferro e di un putter, oltretutto le tempistiche di gara sono ridotte, si pensi che una competizione P&P su 9 buche si svolge in soli 45 minuti.

Cosa aspetti a provare anche tu il gioco del Pitch & Putt?
Qui di seguito tutte le coordinate e le informazioni per metterti in contatto con i nostri circoli affiliati ACSE più vicini a te… Buon divertimento!

Tutti i Circoli Golf che intendono entrar a far parte del circuito Pitch & Putt di ACSE possono chiedere maggiori informazioni telefonando al 06-83390392